IL PREPARATORE TEODORANI: “MIGNANI NON E’ UNA SORPRESA”

Zero alla “voce” reti incassate nelle due gare casalinghe disputate da titolare, causa la squalifica di Francesco Scotti. Ma, soprattutto, tanta sicurezza dimostrata, sia tra i pali che nelle uscite. Andrea Mignani, a dispetto dei suoi 18 anni, sembra già un veterano. Una bella sorpresa, oltre che una piacevole realtà? Per Marcello Teodorani, il preparatore dei portieri del Rimini, non è propriamente così. “All’esterno mi rendo conto possa esserlo, ma per me che vedo tutti i giorni come lavora non è una sorpresa. Certo, la gara ufficiale è differente dall’allenamento, ma anche in campo Andrea ha dimostrato grande tranquillità e concentrazione. Sono soddisfatto”. Quali, dunque, le sue principali doti? “E’ forte tra i pali, specie per ciò che riguarda l’equilibrio, il cercare di star fermo fino all’ultimo. Ha un buon senso di posizione e anche nelle uscite si sta pian piano sciogliendo, sta prendendo fiducia. E’ molto freddo e se la cava bene anche con i piedi, tanto che i compagni si affidano a lui senza alcun timore”. Messa così sembrerebbe non esistano lacune, o aspetti da migliorare. “Assolutamente no. Posto non ci si deve mai sentire arrivati, a quella età è impossibile per chiunque affermare di essere già completamente formati. Credo Mignani abbia notevoli margini di miglioramento, sotto tutti gli aspetti. Una crescita che, peraltro, è già cominciata dall’inizio di questa stagione dato che è un ragazzo che ascolta i consigli e si applica con grande dedizione”. Quanto conta il preparatore dei portieri in tutto questo? “Questo bisognerebbe chiederlo a lui. Posso solo dire che mister Mastronicola sa di avere a disposizione un vice Scotti molto affidabile. Essere il secondo di Francesco, e soprattutto a Rimini, non è come farlo da altre parti. Non sei un semplice numero 12, devi essere un portiere”.