SABATO INIZIA L’AVVENTURA DELLA JUNIORES DI MISTER DAMATO

Prenderà il via sabato pomeriggio, a Saludecio contro l’Alta Valconca (fischio d’inizio 15), il campionato della formazione Juniores del Rimini guidata da mister Ignazio Damato. Queste le sensazioni del tecnico a poche ore dall’inizio dell’avventura. “Sono soddisfatto del lavoro svolto in queste settimane di preparazione, i ragazzi si sono mostrati molto disponibili e si sono applicati tutti con grande dedizione. Per quanto ho potuto vedere fino a questo momento ho a disposizione un buon gruppo”. Quali, dunque, gli obiettivi stagionali? “Personalmente cercherò di contribuire alla crescita di questi ragazzi, sia dal punto di vista umano che naturalmente come giocatori, affinché possano farsi trovare pronti per una eventuale prossima chiamata in prima squadra. Allo stesso tempo mi aspetto molto da loro, specie in termini di senso di responsabilità perché si trovano di fronte a una sorta di bivio, un momento importante da cui dipenderà molto del loro futuro calcistico”. La fiducia nel gruppo, comunque, non manca. “Per come abbiamo lavorato fin qui credo il gruppo abbia le carte in regola per disputare un’annata positiva. L’unica incognita, ma in questo caso non dipende da noi, è che il regolamento prevede che in questo campionato sia possibile schierare anche i ’96. Noi siamo tutti 2000, dunque con minore esperienza rispetto ad altre formazioni, ma cercheremo ugualmente di farci valere”. Per mister Damato quello di sabato sarà un doppio debutto. Dopo 27 anni, e qualcosa come circa 700 partite e 300 gol in carriera (contando solo le gare di campionato), sarà la sua prima volta da allenatore a tutto tondo. “Quando giocavo a Verucchio ho avuto la possibilità di allenare gli Allievi e i Giovanissimi, ora mi dedicherò esclusivamente a insegnare calcio dato che ho appena salutato quello giocato. A 44 anni ci può anche stare, mi è solo spiaciuto essere stato costretto dalla recente rottura del crociato. Mi ritengo comunque fortunato perché in tutta la carriera non ho mai avuto problemi fisici, dunque bene così”. L’ultima battuta riguarda il suo ritorno in biancorosso. “Potere allenare una formazione del Rimini, dopo avere avuto l’onore di indossare la maglia a scacchi da giocatore, è un sogno che si avvera. Sono molto legato a questa città, da quando sono arrivato in Romagna venti anni fa non me ne sono più andato, la sento mia. Nonostante l’infortunio qualcuno mi ha proposto di continuare a giocare, poi è arrivata la chiamata di Valter Berlini che ha fugato ogni mio dubbio. A lui e al Rimini sarebbe stato impossibile dire no”.