IL RINGRAZIAMENTO DI GIORGIO GRASSI

giorgio

Joshua è ritornato sano e salvo e l’emozione e la gioia sono stati ancora più forti, se possibile, di quando 21 anni fa l’abbiamo portato a casa per la prima volta in un porta bebè.

Anche Mary, che da qualche mese è nel suo cuore, dopo aver condiviso il bruttissimo momento dell’incidente e la degenza ospedaliera, ora può riassaporare l’intimità della sua casa e l’amore della sua bellissima famiglia.

Con immensa gratitudine, vogliamo ringraziare i primi soccorritori, il personale medico e paramedico che si è prodigato con efficienza e professionalità, tutto il reparto di Rianimazione di Neurochirurgia del Bufalini di Cesena e poi negli ultimi tre giorni il reparto di Medicina d’Urgenza del Ceccarini di Riccione.

Vogliamo ringraziare tutti coloro che in questi giorni di profonda angoscia ci hanno fatto sentire tutto il loro affetto e la loro vicinanza.

Non potendo farlo con ciascuno, perché si tratta di migliaia di persone, lasciateci fare tuttavia un piccolo elenco che va da tutti i nostri parenti, famigliari e amici più stretti, alle meravigliose/i ragazze e ragazzi della Grabo, in continuo contatto sui social per avere di minuto in minuto notizie, a tutte le amiche e gli amici che si sono precipitati a Cesena, per vederlo appena possibile.

Il nostro ringraziamento commosso va a tutto il mondo, la nostra famiglia allargata del calcio, da Misano, alla FYA Riccione, al Rimini F. C., a tutti i dirigenti, gli allenatori, i tecnici, i collaboratori, i tesserati, i genitori di tutti i settori giovanili, i giocatori delle prime squadre e tutti quelli che hanno avuto modo di incontrarci e conoscerci in tutti questi anni, alle tifoserie anche qui tutte solidali, ed in particolare ai ragazzi della Curva Est, che da subito si sono mosse per esprimere la loro solidarietà e il loro sentimento di amicizia e di partecipazione.

Vogliamo ringraziare la stampa locale, le televisioni, i siti internet e i giornalisti che hanno dato le notizie con rigore e discrezione. I loro auguri e la loro vicinanza hanno alleviato la nostra pena e l’angoscia dell’attesa.

Chiediamo scusa se non abbiamo sempre risposto alle chiamate con tempestività, ma non era spesso possibile.

Nei prossimi giorni chiameremo personalmente tutti quelli che finora non abbiamo potuto, per esprimere la nostra gratitudine.

L’affetto di cui ci siamo sentiti circondati ci ha confortato e l’incoraggiamento al nostro amato Josh a tenere duro, sono stati decisivi perché alla fine tutto si sia risolto per il meglio.

Vi abbracciamo tutti.

Giorgio e famiglia