IL PENSIERO DI GIORGIO GRASSI DOPO I PRIMI QUATTRO MESI

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A quattro mesi dalla nascita del Rimini Football Club Giorgio Grassi, l’ideatore del progetto che ha dato vita alla nuova società, traccia un bilancio relativo a questa prima parte di stagione.

Sin dall’inizio ha affermato che il progetto si compone di 5 pilastri: società, squadra, tifoseria, amministrazione comunale, imprenditori. A che punto siamo?

“L’unico elemento su cui ancora registriamo una certa difficoltà di avviamento è quello dello stadio. Il nostro progetto è sul tavolo dell’amministrazione comunale da diversi mesi ma fino a questo momento, forse a causa di un eccesso di burocrazia, si è mosso ben poco. Ciò sta comportando un fortissimo ritardo nell’individuazione delle modalità e dei termini attraverso i quali la società potrà disporre dell’impianto. Senza la disponibilità dello stadio in gestione diretta, sarà impossibile fare un calcio sostenibile e questo non solo per noi ma anche per chiunque verrà dopo di noi”.

 Alcuni, considerate le difficoltà e gli investimenti necessari per fare calcio in un certo modo, si chiedono “Ma chi glielo ha fatto fare?” Lo rifarebbe?

 “Finora non è accaduto nulla di eclatante per farmi cambiare idea e quattro mesi sono nulla in un progetto che abbiamo annunciato avere una dimensione di ampio respiro, di decenni. Detto questo i collaboratori più stretti, specie l’amministratore delegato Tiziano Fabbri, mi pongono tale domanda quasi tutti i giorni. La risposta? Per la mia ostinata volontà di provare a cambiare le cose. Il calcio è un fenomeno straordinario che però, se andrà avanti di questo passo, è destinato a un inesorabile declino”.

 Il riscontro della tifoseria, basti pensare solo alle 1.810 tessere stagionali sottoscritte, è però stato molto importante. Se lo aspettava?

 “Sinceramente no e, al proposito, colgo l’occasione per ringraziare tutti per una risposta che è stata semplicemente straordinaria sia prima in termini di abbonamenti, che poi nei confronti della squadra. Credo che un affetto e un calore di questo tipo a Rimini non si vedessero da diversi anni”.

 E’ soddisfatto di quanto sta facendo vedere la squadra sul campo?

 “I giocatori e lo staff tecnico intero stanno dando una risposta strabiliante. Credo in pochi avrebbero scommesso che una squadra costruita in pochissimi giorni avrebbe tuttavia raggiunto una coesione e un amalgama tali in un lasso di tempo così breve. Ciò significa che si tratta di un grande gruppo, sia a livello di tecnici che di interpreti”.

 Come definirebbe il bilancio di questi primi quattro mesi?

 “Tenuto conto di tutte le problematiche iniziali direi assolutamente lusinghiero. C’è naturalmente ancora tanto da fare ma il risultato sportivo ottenuto in questa prima parte di campionato è confortante e ci stimola a dare ancora di più”.