BERLINI: “SOGNO UN RIMINI DI GIOVANI CRESCIUTI CON LA MAGLIA A SCACCHI”

valter berlini

“Portare in prima squadra, già dal prossimo anno, alcuni nuovi giovani, con l’auspicio di costruire un Rimini sempre più verde e ricco di ragazzi cresciuti con addosso la maglia a scacchi”. Questo l’ambizioso obiettivo del responsabile del settore giovanile biancorosso, Valter Berlini, che traccia così un bilancio di questi primi mesi di attività. Un lavoro che, per ovvi motivi, è ripartito da zero. “Nonostante le comprensibili difficoltà, fino a questo momento il bilancio è decisamente positivo. Abbiamo allestito quattro squadre, per un totale di circa 70 tesserati, che grazie al lavoro dei nostri tecnici stanno dando tutte grandi soddisfazioni, sia in termini di risultati ottenuti sul campo che dal punto di vista più generale della crescita dei ragazzi. I giovani interessanti sono diversi e in questo senso, accanto al nostro lavoro, parte del merito va naturalmente dato anche ha chi ci ha preceduti”. Anche lo staff si è arricchito di nuove e importanti professionalità. “Dal mese di dicembre possiamo contare sulla collaborazione di Andrea Zamagna, Marcello Bianchini, Gianbattista Carelli e Silvio Rosa per quanto concerne l’aspetto dello scouting e dell’organizzazione. Enrico Mendo, per tanti anni secondo di mister Glerean e di Evani, è ora il preparatore atletico di tutti i nostri giovani, e non meno prezioso è il suo contributo in termini di idee. Ciascuna delle nostre squadre può inoltre contare sul fondamentale supporto di due accompagnatori e, ogni volta che giochiamo in casa, abbiamo in campo un infermiere professionale pronto per ogni tipo di evenienza, il porre il bene del ragazzo prima di ogni cosa passa anche da aspetti come questo”. Proprio questo concetto, rappresentato in primis dalla scelta di non volere fare la scuola calcio per non illudere tanti ragazzi, per Valter Berlini resta prioritario. “E’ un modo diverso di vedere le cose che Giorgio Grassi ha da subito condiviso e, nonostante per la società ciò significhi rinunciare a risorse importanti, è quello che intendiamo portare avanti. Per questo abbiamo scelto di collaborare con le società del territorio, piuttosto che pescare a strascico nei settori giovanili delle diverse realtà costringendo le famiglie a versare quote di iscrizione per bambini di appena 6-7 anni. Il progetto sta andando avanti tanto che, periodicamente, diversi giovani delle società riminesi partecipano agli allenamenti con le nostre formazioni. Non solo. Siamo una delle poche società d’Italia, se non l’unica, che oltre a ciò ha tutti i ragazzi del settore giovanile che si allenano allo stadio. Facile comprendere cosa possa significare per un giovane poter stare a stretto contatto con Ricchiuti, Scotti, Valeriani e tutti i giocatori della prima squadra. E’ uno stimolo in più a far bene e un modo per rafforzare il senso di appartenenza verso questi colori”. Fin troppo chiari i propositi in vista del breve-medio periodo. “Il mio auspicio è quello di portare in orbita prima squadra, già dalla prossima stagione, i ragazzi di 16 anni in modo tale possano cominciare a fare un certo tipo di esperienza. Ciò perché, come detto sin dall’inizio, vogliamo costruire un Rimini giovane e composto di ragazzi cresciuti con noi e con la maglia a scacchi addosso. Più spesso di quanto si possa credere i talenti li abbiamo in casa ma purtroppo, per mancanza di coraggio, non li sappiamo vedere né di conseguenza valorizzare. Mister Mastronicola ha sposato al meglio questa linea di pensiero, dando fiducia a tanti giovani e, in generale, a tanti giocatori cresciuti nel settore giovanile biancorosso. Il coraggio non ci manca, proseguiremo su questa strada convinti sia una politica che ci permetterà di raccogliere frutti importanti”.