LE GAMBE E I MUSCOLI DEI BIANCOROSSI SONO IN BUONE MANI

riabilita

I giocatori si affidano alle loro sapienti mani per rigenerare i propri muscoli dopo le fatiche di un match o di una seduta di allenamento. Durante i novanta minuti corrono sul rettangolo di gioco per consentire a un atleta, alle prese con un problema fisico, di riprendere la gara. Soprattutto sono fondamentali nelle attività di riabilitazione post-infortuni e in quella di prevenzione degli stessi, compiti che svolgono in sinergia con lo staff tecnico e il responsabile sanitario della società. Stiamo parlando di Italo Ralvi e Mattia Pulazzi, i due massofisioterapisti biancorossi. “E’ un impegno totalizzante, a 360 gradi, perché oltre che operare al campo durante la partita o gli allenamenti, e a valutare le problematiche e i trattamenti più opportuni – spiega Italo -, la nostra attività prosegue poi nel nostro centro di riabilitazione dove disponiamo delle attrezzature necessarie alla risoluzione dei differenti problemi”. Tra i “miracoli” di questa stagione l’aver permesso a Francesco Scotti, dopo il brutto infortunio rimediato al “Romeo Neri” col Sasso Marconi, di tornare a disposizione quasi a tempo di record. “Si è trattato di un trauma importante con un forte versamento tra i fasci muscolari. Ci siamo attivati immediatamente e, sfruttando anche la sosta natalizia, siamo riusciti a ottenere un ottimo risultato. Fondamentale, però, è stata la forza di volontà di Ciccio che ha lavorato mattina e pomeriggio, praticamente tutti i giorni, per tornare in campo al più presto”. Oltre all’impegno con il Rimini F. C. c’è anche, come detto, quello al Riabilita Lab. “E’ un centro che ho aperto due anni fa, in zona Sacramora, assieme a Mattia e al collega Alberto De Carli. Ci occupiamo appunto di riabilitazione, pre e post infortunio, pratichiamo fisioterapia classica, tecarterapia, rieducazione in acqua e osteopatia”. Un rapporto, quello con il Rimini, non casuale. “Il tutto è partito dalla collaborazione nata lo scorso anno con la Fya Riccione. Ci siamo trovati bene reciprocamente e con alcuni dirigenti, che sono poi approdati in biancorosso, si è creato un rapporto di fiducia che è poi proseguito nel Rimini. Inutile dire che essere parte di questo staff è per noi motivo di orgoglio”. Quasi superfluo, dunque, chiedere come stia procedendo l’avventura in biancorosso. “Una bella esperienza professionale ma soprattutto umana dato che in questi mesi anche i rapporti personali con i ragazzi si sono rafforzati. Questo – conclude Italo -, e non si tratta di una frase fatta, è davvero un grande gruppo”.