Marco Girometti

Supporter Liaison Officer – SLO

Marco Girometti

m.girometti@riminifc.it

3387688198

 

Introduzione

Le raccomandazioni e le indicazioni contenute nel presente documento traggono origine dall’Articolo 35

del UEFA Club Licensing and Financial Fair Play – Edition 2010. A partire, infatti, dalla stagione sportiva

2012/2013, tutti i club europei partecipanti alle competizioni UEFA hanno dovuto designare un delegato ai

rapporti con la tifoseria (Supporter Liaison Officer – SLO) per garantire un dialogo adeguato e costruttivo tra

i club e i propri tifosi.

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha, dapprima recepito il contenuto dell’Articolo 35 all’interno del

Manuale delle Licenze UEFA – Versione 2.3 (ed in tutte le sue successive versioni), ed in seguito, anche su

impulso della Lega Nazionale Professionisti – Serie A, della Lega Nazionale Professionisti – Serie B e della

Lega Italiana Calcio Professionistico, esteso l’obbligatorietà della figura del Supporter Liaison Officer a tutte

le società professionistiche, inserendo tale previsione all’interno delle norme che disciplinano l’ammissione

al campionato tramite il rilascio della Licenza Nazionale.

L’introduzione di questo requisito per il rilascio della Licenza Nazionale rappresenta uno snodo cruciale per

le relazioni tra club e tifoseria e sottolinea l’importanza che la FIGC e le Leghe attribuiscono al dialogo ed

alla comunicazione tra club e tifosi.

In linea generale, i criteri organizzativi contenuti nel sistema delle Licenze Nazionali sono intesi a migliorare

le modalità di gestione dei club. L’introduzione dello SLO risponde alla necessità di perfezionare e rendere

più trasparente la comunicazione tra le parti interessate.

 

 

 

 

Obiettivi

Gli obiettivi perseguiti attraverso l’introduzione dell’obbligatorietà della figura dello SLO sono:

 Migliorare e, in alcuni casi, iniziare un dialogo costruttivo tra tifosi e club.

 Aumentare la qualità dei servizi offerti ai tifosi.

 

Mansioni dello SLO

Per garantire un significato univoco quando si fa riferimento agli SLO, può essere utile elencare alcune

mansioni tipiche del ruolo:

 Il delegato per i rapporti con la tifoseria (SLO) rappresenta il punto di collegamento tra i tifosi ed il club e

contribuisce a migliorare il dialogo tra le due parti.

 Lo SLO “raccoglie” informazioni provenienti dai tifosi e dal club.

 Lo SLO, nello svolgimento delle proprie funzioni, contribuisce all’organizzazione delle gare,

confrontandosi con gli SLO degli altri club, prima, durante e dopo la gara.

 Lo SLO, d’intesa con la società, promuove iniziative a carattere sociale, divulgando i valori del club verso

il mondo dei tifosi.

 Lo SLO segue i tifosi in occasione delle gare ufficiali e partecipa alle trasferte della squadra.

 Lo SLO studia il comportamento dei tifosi, riportando al management eventuali valutazioni e analisi.

 Lo SLO fonda gran parte del suo lavoro sulla propria credibilità, esponendosi in prima persona verso i

tifosi e verso il proprio club.

 Lo SLO valuta, sulla base di requisiti concordati con il management della società, le associazioni o i

gruppi di tifosi che intendano interloquire con i tesserati della società, autorizzandone gli incontri.

 Lo SLO, nel rispetto delle normative statali e sportive, aiuta i tifosi nella realizzazione di coreografie o

iniziative, all’interno e all’esterno dello stadio, che siano ritenute di valore per la società.

 

 

 

 

 

 

Descrizione del ruolo

 

Il delegato per i rapporti con la tifoseria svolge funzioni di collegamento tra i tifosi, il club, la Federazione

nazionale e la Lega.

Lo SLO deve, attraverso il lavoro proprio, quello del club e con tutti i tesserati creare comportamenti

virtuosi che tendano a coinvolgere i tifosi nelle forme migliori e con programmi di interazione costante.

Questo anche per isolare le frange violente del tifo.

 

Lo SLO collabora con il club alla predisposizione di un disciplinare sui requisiti e sulle procedure per

l’accreditamento delle organizzazioni ed associazioni di tifosi presso i club. L’attività di accreditamento, che

avviene mediante la conclusione di convenzioni/accordi con i club, deve essere agevolata da questi ultimi

nell’ambito di un processo di maggiore responsabilizzazione delle stesse società e delle tifoserie.

Inoltre, lo SLO ha il compito di valutare ed autorizzare le richieste di incontri con tesserati, ivi compresi i

dirigenti del club, provenienti da tifosi, associazioni o gruppi di tifosi. Gli incontri effettuati non in

ottemperanza alle disposizioni previste dalla normativa vigente o non autorizzati dallo SLO secondo quanto

sopra descritto, saranno sanzionati ai sensi dell’art. 12, comma 9 del Codice di Giustizia Sportiva.

Lo SLO è reso partecipe dell’attività delle tifoserie, in occasione delle gare interne ed esterne e fornisce alle

stesse ogni comunicazione utile. In occasione delle trasferte, anche grazie alla collaborazione dello SLO

della squadra ospitante, dovrà informare adeguatamente i tifosi della squadra ospite sulle modalità di

accesso all’impianto e sul suo regolamento d’uso, sui luoghi di interesse da poter visitare e sulle abitudini dei fan ospitanti.

Deve essere favorito lo scambio di informazioni tra gli SLO. La creazione di una rete di SLO, sia a livello

nazionale, che a livello europeo, rappresenta un fattore basilare in questo processo e costituisce uno degli

obiettivi principali del progetto di crescita di cui lo SLO deve essere protagonista.

Lo SLO, nel rispetto della distinzione dei ruoli, collabora con il delegato alla sicurezza e può partecipare al

GOS nel rispetto delle prescrizioni all’uopo previste.

 

 

 

Controllo degli spettatori con il sistema del pat-down

 

Al fine di elevare ulteriormente il livello di sicurezza dell’evento,

in analogia a quanto avviene a livello internazionale, gli steward

svolgono attività di controllo sulla persona.

Tale attività potrà essere svolta effettuando il “sommario

controllo” delle borse, degli oggetti portati al seguito e delle stesse

persone, procedendo alla verifica attraverso la tecnica del pat-down

(art. 1, comma 3, lettera a DM 28 luglio 2011)

Il pat-down, che dovrà essere svolto con un atteggiamento

“amichevole”, evitando comportamenti inquisitori non compatibili con il costituisce violazione del regolamento d’uso dell’impianto, con

conseguente sanzione amministrativa ed espulsione dallo stadio;

 il sommario palpeggiamento delle parti ove potrebbero essere

occultati oggetti pericolosi, nel rispetto della dignità della persona

(a tal fine i controlli andranno effettuati da persone dello stesso

sesso dello spettatore).